Quante volte hai sentito dire che stare troppo d’avanti ai videogiochi fa male? Chiunque te lo abbia detto sappi che aveva ragione. Ogni cosa usata “troppo” diventa nociva, videogiochi compresi.

Gli studiosi de l’Université de Montréal nel 2017 hanno fatto una scoperta che potrebbe ribaltare, in parte, il demonizzare i videogiochi sempre e in qualunque caso. Si è scoperto infatti che

I videogiochi possono migliorare la salute mentale

Lo studio condotto ha visto come protagoniste persone dai 55 ai 75 anni, quindi non riguarda persone giovani o con un cervello ancora in fase di sviluppo.

Per capire se il gioco migliora la nostra salute mentale o ha un effetto positivo sulla nostra vita quotidiana,  sono state selezionate 33 persone dai 55 ai 75 anni . Sono stati divisi in 3 gruppi. Al gruppo uno è stato chiesto di giocare a Super Mario 64  per 30 minuti al giorno, al gruppo 2 sono state impartite lezioni di pianoforte e al gruppo 3 non è stato assegnato alcun compito. Prima di effettuare un l’esperimento ovviamente è stata fatta una risonanza magnetica a tutti i partecipanti determinando le dimensioni del cervello e ogni piccolo particolare che si presta ad essere misurabile.

Dopo 6 mesi dall’inizio dell’esperimento è stata fatta nuovamente una risonanza magnetica a tutti i partecipanti, cosa che ha determinato, con stupore di tutti, i risultati dell’esperimento stesso.

Solo il gruppo di persone a cui avevano assegnato i 30 minuti di gioco quotidiano hanno avuto un cambiamento: si è scoperto che la loro materia grigia è letteralmente aumentata. Questo ha dimostrato come un videogioco impegnativo possa essere un’ottima arma per combattere l’invecchiamento del cervello o alcune terribili malattie come l’Alzheimer.

Passare tanto tempo di fronte ai videogiochi fa male almeno quanto passarlo di fronte alla tv. Non conta che tu ti intrattenga con GTA o con Pomeriggio 5, se non crei delle alternative sei fregato comunque.

Fonte: sciencedaily.com