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Quando si parla di ecologia bisogna stare molto attenti ad attuare soluzioni che siano utili oltre all’essere nuove. Prendiamo ad esempio il riciclo commerciale delle auto, quanto spendiamo in termini di inquinamento per produrre auto che inquinano di meno? Abbiamo bisogno quindi di soluzioni ecologiche che puntino davvero al riuso di tutto con metodi elementari ma geniali.

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Una di queste opere potrebbe essere l’invenzione del prof. Cho Jae-weon.

Si chiama BeeVi ed è il primo water a convertire la cacca in energia elettrica pagando con una moneta virtuale per ogni volta che lo usi.

Il water BeeVi che trasforma le feci in energia elettrica
Il water BeeVi che trasforma le feci in energia elettrica

Il funzionamento di questo water è davvero geniale. In pratica quando lo si usa per defecare, la cacca scende in un serbatoio contenente sostanze chimiche che al contatto con le feci ne scompongono i materiali organici (in un ambiente privo di ossigeno come il serbatoio appunto) creando così dei gas un biogas composto da circa il 50% di metano e al 40% di anidride carbonica e tracce di altri gas.

Il gas spingendo per uscire dopo aver creato una pressione all’interno del serbatoio, attiva una turbina collegata a un generatore. Ecco comeCho Jae-weon ha ricavato l’energia elettrica dalla cacca. La mia speranza personale è che questo water, bello com’è, abbia già i led interni incorporati.

Il water BeeVi che trasforma le feci in energia elettrica
Il water BeeVi che trasforma le feci in energia elettrica

Pensate che un uomo in media produce mezzo chilo di escrementi al giorno, grazie a BeeVi questo si potrebbe tradurre in 0,5 KWh di energia elettrica, un rapporto davvero interessante se si tiene conto di quante cose si possono fare con mezzo KiloWatt. Si potrebbe, ad esempio, alimentare una macchina elettrica attuale per circa 2 km.

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Ragionandola in questo senso in un futuro non troppo lontano invece di fermarci alle stazioni di servizio per andare in bagno, lo faremo per mangiare qualcosa da “trasformare” in carburante per il viaggio.

L’idea del prof.Cho Jae-weon però non si ferma qui. Per invogliare i suoi studenti ad usare il water BeeVi (che tra l’altro ha un nome che in italiano è tutto un programma) ha avuto un’idea bellissima: pagarli con una moneta virtuale per ogni volta che usavano il water.

In questo modo ogni volta che vanno al bagno, guadagnano. Perfetto no? Pensate che la moneta virtuale si chiama Ggoole ed è stata inventata proprio dal prof. Con il guadagno di una giornata ci si può comprare un caffà, dei noodles o roba simile, che può sembrar poco si, ma chi ti ha mai pagato per andare a fare la cacca?

Fonte: knovhov.com

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