È esistita una "versione femminile di Hitler". Ranavalona I, dal Madagascar

È esistita una “versione femminile di Hitler”. Ranavalona I, dal Madagascar

Solo studiando la storia, anche e sopratutto oltre ai testi scolastici, si può capire quanto nella storia dell’uomo la cattiveria non abbia avuto un solo volto e un solo colore della pelle.

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La cattiveria di chi prende il potere di un’intera nazione è la naturale conseguenza dello stesso potere esercitato senza controllo altrui. Per antonomasia quando si pensa a chi sia stato il dittatore più cattivo viene in mente la figura di Adolf Hitler.

I tedeschi, nella seconda guerra mondiale, sono sicuramente passati dalla parte dei cattivi con le loro azioni abominevoli, c’è però chi nel corso della storia è riuscita a superare la cattiveria di Hitler agendo anche in modo più diretto di lui e rappresentando, in senso estetico, il suo esatto contrario, ovvero una donna, nera.

Nel 1828, in Madagascar, salì al potere colei che era conosciuta fino a quel momento come Rabodoandrianampoinimerina, diventata poi Ranavalo-Manjaka I, rimasta nella storia come Ranavalona la Crudele.

È esistita una "versione femminile di Hitler". Ranavalona I, dal Madagascar
Ranavalo-Manjaka I

Il suo potere fu distruttivo per il Madagascar, una terra che è sempre arrivata tardi nelle cronache mondiali e solo dopo il 1960 sta riuscendo a instaurare una crescita civile che ancora oggi si ritrova comunque indietro rispetto ad altre nazioni nel mondo.

L’Africa è da sempre una terra di cui ci si ricorda solo nei momenti sbagliati.

Quando Ranavalona I salì al potere dimezzò la popolazione del Madagascar passando da 5 milioni di abitanti a 2,5 milioni. Il modo per farlo fu terribile. Perseguitò sopratutto i Cristiani, bollendoli vivi quando venivano trovati.

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Vendette i cittadini come schiavi (visto che in quel periodo lo schiavismo in America proliferava) e decapitò i missionari francesi e inglesi senza alcuna pietà.

È esistita una "versione femminile di Hitler". Ranavalona I, dal Madagascar

Anche il trono, venne conquistato con metodi “poco gentili”.

Si sospetta infatti l’avvelenamento del marito, figlio del Re in carica Madama, proseguendo per la via dell’avvelenamento anche per tutti coloro che le avrebbero potuto soffiare il posto come sovrana. Una strage segreta e ben nascosta con l’intento di eliminare tutti i possibili eredi al trono, ad esclusione di lei.

Il modo di agire, la persecuzione dei Cristiani e di qualsiasi altro culto che non appartenesse strettamente al Madagascar, somigliavano molto a quelle che quasi 100 anni dopo vennero conosciute come le leggi razziali.

Se venivi trovato con una Bibbia eri automaticamente condannato a delle torture in pubblico che servivano da lezione al popolo costretto a guardare la tua sofferenza e subito dopo la tua morte.

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È esistita una "versione femminile di Hitler". Ranavalona I, dal Madagascar

Il suo regno durò fino al suo 83° anno di età, poi tutto finì, perché ogni cosa è destinata a finire, anche la vita di chi si crede eterno.

La fine del suo regno avvenne grazie alla sua morte, nonostante il figlio fece di tutto per destituirla, non riuscendoci mai.

Fonte: Wikipedia

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